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Richieste prosecuzione DAD

Giungono all’attenzione di questa presidenza, continue richieste di prosecuzione della Didattica a Distanza effettuate in virtù di una legittima e comprensibilissima paura di esporsi al rischio di contrarre il virus Covid-19.
Colgo allora l’occasione per ricordare che  le ragioni che giustificano la concessione della DAD sono solo quelle indicate nell’ultima raccomandazione a firma del Presidente della Regione Campania  del 28 gennaio u.s. (situazioni di fragilità del sistema immunitario, proprie o di persone conviventi; esigenze familiari adeguatamente motivate).
Non rientra, pertanto,  nel potere del Dirigente Scolastico quello di estendere la DAD anche alle/agli alunne/i  le cui famiglie lo richiedano per la preoccupazione di contagiarsi.
Dipendesse dal sottoscritto, fornirei tranquillamente l’autorizzazione, ma la raccomandazione, a pag. 3, recita testualmente “L’attività didattica ed educativa … per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione continua a svolgersi integralmente in presenza.” 
Insomma come si può facilmente vedere, nella scuola dell’autonomia, per i dirigenti del primo ciclo non c’è alcuna autonomia o forma di flessibilità, come invece previsto per le secondarie di secondo grado.
E ciò nonostante il documento metta in rilievo (cfr. pag. 4) che l’Unità di Crisi regionale ha rappresentato che, “in concomitanza della ripresa in presenza delle attività didattiche della scuola primaria e secondaria di primo grado sono stati rilevati, nella settimana scorsa ed in quella in corso, plurimi casi di contagi in ambito scolastico, anche riferiti ad intere classi …”
Distinti saluti.    Il Dirigente Scolastico.