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Chiusura scuola e sospensione lezioni dal 19.04.2021

A seguito dell’Ordinanza Sindacale n. 43 del 18.04.2021 si comunica la chiusura degli edifici scolastici e la sospensione delle attività didattiche in presenza a far data dal giorno 19.04.2021 fino a revoca del provvedimento. L’Ordinanza lascia salva la possibilità di svolgere in presenza attività destinate agli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali che garantiscano l’effettiva inclusione di tali alunni, demandando comunque agli Istituti Scolastici la valutazione delle specifiche condizioni di contesto.
Il nostro Istituto ha avuto modo di esprimersi sul punto già diverse volte con i comunicati del 28/10/2020, del 16/11/2020 e, da ultimo, del 08.04 u.s., che qui si richiamano integralmente, evidenziando le difficoltà di realizzare l’inclusione con la presenza nei plessi dei soli allievi DA.
Oggi, stante la diffusione dei contagi, aprire la scuola per consentire la presenza solo dell’alunno con disabilità e del docente di sostegno, mentre tutti gli altri sono in DAD, nulla ha a che fare con l’inclusione.
In un incontro di coppia di tal genere il docente di sostegno, soprattutto laddove si evidenziano situazioni di scarsa o mancata interazione già quando vi è la presenza dei compagni, non assume altro ruolo che quello di contenimento, di assistente e non certo quello di facilitatore che contribuisce ad uscire dall’isolamento, aiutando il DA nell’operare in contesti cooperativi e di confronto diffuso.
La scuola comprende la difficoltà delle famiglie. E’ consapevole che tali allievi sono quelli maggiormente penalizzati, ed esprime loro la più grande comprensione e solidarietà. Ci tiene solo a far capire che in questa situazione di isolamento il docente non può svolgere un ruolo che compete ad altri soggetti, quali terapisti, educatori, OSA.
Il rapporto 1 a 1 è infatti solo quello con gli specialisti.
Si è già avuto modo di dire  che i migliori insegnanti di sostegno sono i suoi compagni. Senza di loro che inclusione si realizza? Far “fare scuola” in presenza a tutti i costi (ma, come detto è opportuno parlare di “assistenza”) non appare una scelta ragionevole al cospetto di una più che legittima preoccupazione inerente la salute.
Pur con tutte le innumerevoli precauzioni che la scuola attua, correre il rischio di infettarsi con il virus in questo momento, senza conoscere quale evoluzione potrebbe avere la malattia, appare un prezzo troppo alto da pagare.
Per tale ragione riprendendo l’indicazione di tutte le ordinanze succedutesi nel tempo che demandano agli Istituti scolastici la valutazione delle condizioni di contesto, si ribadisce che, in assenza di compagni di classe, e stante la situazione epidemiologica in atto, molto allarmante, non è possibile consentire lo svolgimento di attività in presenza per i  soli allievi DA e con BES. 
Ancora una volta mi sento di riaffermare quanto ho già sostenuto diverse volte: se i compagni di classe sono a casa per non veder compromesso il loro “diritto alla salute”, è più che ragionevole che tale diritto non sia sacrificato per gli alunni diversamente abili.
Si accolga con favore l’Ordinanza Sindacale ispirata ad un correttissimo principio di precauzione. Lo scorso anno di questi tempi a Solofra c’erano contagi che non superavano le dieci unità, tutti eravamo chiusi in casa e nessuno si sentiva di recriminare; oggi, stando a dati sottostimati, i contagi sono oltre 150, ma nessuno sembra più preoccuparsene.
Come ha avuto modo di ricordare il prof. Galli, la diffusione dell’infezione è estremamente preoccupante (si contano tra il mezzo milione e il milione di contagiati, e si tratta di stime conservative in quanto non tutti i positivi fanno il tempone e scoprono di esserlo) e il dato contrasta fortemente con il segnale di riapertura generalizzata che viene dato in questi giorni.
Esorto i genitori tutti ad avere ancora un pò di pazienza. La salute dei propri figli è un bene che non può essere messo a rischio dal pericolo di contagiarsi con un virus subdolo che ormai non si chiama più Covid 19, ma che, a partire dal SarsCov 2, ha subito una serie di mutazioni che sono tutte da valutare e per le quali non sappiamo se e in che modo gli strumenti messi in atto dalla medicina riusciranno a contrastare.
Vediamo cosa succede almeno questa settimana e poi valuteremo di volta in volta il da farsi.
L’effettiva integrazione la realizzeremo solo se l’alunno DA o BES vedrà in classe altri compagni e non sarà segregato in una situazione di isolamento.
Il Dirigente Scolastico.                 [clicca per l’Ordinanza Sindacale n. 43 del 18.04.2021]